Museo Nazionale del Bargello
Informazioni
| Località | Firenze |
|---|---|
| Indirizzo | Via del Proconsolo, 4; Via Ghibellina; Via dell’Acqua; Via della Vigna Vecchia |
| Nome corrente | Museo Nazionale del Bargello |
| Denominazioni storiche | Palazzo del Podestà, Palazzo del Comune, Palazzo del Popolo, Palazzo del Capitano del Popolo, Palazzo del Podestà e del Capitano, Palazzo Pretorio |
| Anno di costruzione | 1255 |
| Edificio vincolato | No |
| ICCD | 14428370 |
Profilo storico
Il Palazzo del Bargello occupa un intero isolato presso l’antico quadrato romano. Il primo nucleo, il Palazzo del Popolo (1255), sorge su terreni sottratti ai ghibellini ed è concepito come un monumentale parallelepipedo in pietra, isolato e celebrato da un’iscrizione. Durante il dominio ghibellino ospita il podestà, che apre la via Ghibellina per connettere il complesso alla campagna in una logica signorile.
Tra 1280 e 1285 si costruisce il palazzo del Capitano del Popolo, addossato alla torre e di fronte alla Badia Fiorentina. I due edifici, inizialmente autonomi e collegati da un portico, vengono unificati nel 1291-1292 tramite la fortificazione del complesso e l’innalzamento del muro del cortile, generando un fronte compatto dominato dalla sola torre. La vista privilegiata resta quella sudoccidentale, favorita dall’assetto viario.
Dopo gli Ordinamenti di Giustizia (1293) si aggiungono sul lato est funzioni giudiziarie, con accesso separato dal 1296. Tra 1304 e 1308 il corpo occidentale assume la forma attuale e si completa l’acquisizione dell’isolato. Dal 1317, per il vicario angioino, il cortile è circondato da tre maniche porticate, si aggiunge una loggia sul lato sud e una cappella sullo spigolo nordest. Dopo il 1333 si ricostruiscono coperture e maniche e si allestisce la cappella palatina; infine, tra 1340 e 1346, il palazzo vecchio è sopraelevato, coperto da enormi volte a crociera e concluso dal coronamento merlato.
Tra il 1453 e il 1462 una serie di riforme svuotò di potere le cariche podestarili, avviando il declino della struttura, che fu riconvertita in carcere e frazionata in ambienti angusti e degradati. La svolta civile avvenne nel 1782 con le riforme leopoldine e l’abolizione delle pene corporali, premesse necessarie per il restauro storicista compiuto nel 1861, che trasformò definitivamente il palazzo in sede museale nel quadro dell’Unità d’Italia.
Galleria
Pubblicazioni
| Titolo | Autori | Data pubblicazione | DOI |
|---|---|---|---|
| Museo Nazionale del Bargello | Frati M. | 2026-03-19 | 10.5281/zenodo.19100404 |